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    The Butterfly Effect

    Sia Gaudium Mortis su tutti i lettori, et Aneryen.
     
    Avete mai trovato un libro, per quanto noioso, poco stimolante e dannatamente soporifero, che vi abbia portato a riflettere ed a scoprire tanti pensieri che eravate convinti di essere i soli ad avere? Non ci crederete, ma tale è il libro di Etica che sto leggendo, nella fattispecie le sgrammaticatissime dispense del professor Michelangelo Pelàez.
    Si parla di "dimensione intellettuale delle virtù", virtù intese in senso etico più che strettamente religioso, seppure coincidano abbastanza bene con quelle della religione Cristiana; un pensiero mi ha colpito, e vorrei condividerlo con un po' tutti. Cito direttamente:
     
    "Le virtù sono quindi abiti operativi razionali stabili che evidenziano come le nostre azioni non siano isolate ma abbiano un passato e un futuro. Le nostre scelte di oggi sono in relazione con quelle di ieri e con quelle di domani."
     
    Fine della citazione. Perché questo? Semplicissimo. Mi è capitato di discutere con qualcuno riguardo alle scelte fatte, ed al futuro verso cui hanno indirizzato la vita; ebbene, io conosco benissimo questa persona, e so quanto valga e quanto sia speciale, soprattutto per me. Si parlava di scelte soprattutto in ambito di studio, ma la Teoria del Caos continua a farla da padrone nella mia mente, e queste due righe appena citate non han fatto altro che dare il La alla mia riflessione: ogni scelta influenza le altre successive, tutte. Non soltanto quelle direttamente legate alla situazione contingente con cui si ha a che fare in quel momento (i.e. scegliere una scuola e quindi essere indirizzati verso una determinata Facoltà e carriera), ma anche in tutto il resto. In questo caso si parla di formazione scolastica; quanto della nostra vita, dei nostri valori, del nostro modo di pensare e di fare dipende da quello che succede a scuola? E non parlo di ciò che nei vari Licei o Istituti Superiori viene insegnato, ma più che altro di ciò che accade nei contesti interrelazionali con professori, studenti, compagni, amici e quant'altro.
    Un incontro può cambiare la vita, credo. Se dovessi ripercorrere a ritroso tutti gli eventi che mi hanno portato qui, a quello che sono, arriverei a trovarne uno determinante? Non credo proprio, gli eventi sono tali, tanti e tanto fittamente intrecciati che sarebbe come seguire la famosa particella di polline sulla superficie dell'acqua, ma è proprio questa particella la causa scatenante del mio pensiero: visto che a quel granulo basta cambiare l'inclinazione di al massimo un millesimo di grado per modificare completamente il suo moto, chissà cambiando l'ordine o uno solo degli avvenimenti di una vita umana quali e quanti sconvolgimenti potrebbero accadere!
    Una persona con un buon carattere, con un discreto successo ma con dei forti dubbi, fa bene ad averli (ricordiamo il famoso "Cogito ergo sum" di Renée Descartes, alias Cartesio) però... Però dovrebbe anche considerare che quello che si è non è semplicemente il frutto di scelte separate, e di effetti sommatisi l'uno sull'altro indipendentemente, ma un intreccio di relazioni, di eventi che s'influenzano e scatenano pensieri, riflessioni, scelte ripercuotentisi sul nostro intero essere.
    O almeno, questo è quello che penso io. Ai posteri, anzi, ai miei lettori, l'ardua sentenza!
     
    Ai miei lettori lunghi giorni e piacevoli notti (per citare Niccolò, e quindi anche il caro Stephen King)...
     
    L'Io Pensatore
    (credevate mi fossi dimenticato di voi?)

    Me, Myself and I

    Io sono: Silvio Mario Luciano

    Io ho: 20 anni, tanti impegni ed un Amore grandissimo.

    Io spero: che questo Amore non finisca.

    Io ho paura: degli scherzi del Caos.

    Io osservo: tutto (quando riesco a vederlo).

    Io credo: e basta.

    Io ballo: quando mi gira, e spesso mi gira se c'è l'ambiente giusto.

    Io canto: continuamente, adoro cantare, e lo faccio anche abbastanza bene (dicono).

    Io piango: di dolore, di rabbia e di gioia.

    Io litigo: moooooooolto raramente, spesso sono gli altri a litigare con me e non viceversa.

    Io scrivo: quando sono ispirato.

    Io ho bisogno: della musica, della Mia Gioia, del cioccolato.

    Sei romantico? Da fare schifo.

    Sei istintivo? Quando ho le mie "sensazioni".

    Sei egoista? Raramente.

    Sei educato? Fino all'ossessione!

    Sei solidale? Se la cosa mi coinvolge sì.

    Sei rompiballe? Beh, molti mi conoscono solo da questo punto di vista...

    Sei ambizioso? Poco, e forse purtroppo.

    Sei estroverso? Abbastanza, abbastanza.

    Sei introverso? Quel tanto che basta da non permettere che ci si faccia impunemente i fatti miei.

    Sei pigro? Eh, ahivoglia!

    Sei ottimista? Praticamente sempre.

    Sei pessimista? Solo quando la cosa dipende da me, e da me soltanto.

    Affettuoso? Con le persone giuste!

    Paziente? Sì, spesso.

    Rissoso? Mai sia!

    Succube degli altri? Io succube?

    Impertinente? Sarcastico, più che altro.

    Puntiglioso? Proprio no, non è da me!

    Capriccioso? Non credo...

    Taccagno? Mani bucate è uno dei miei tanti nomi!

    Vanitoso? Decisamente no.

    Gentile? Certo, anche galante.

    Geloso? Certamente, e possessivo.

    Egocentrico? Ho un solo "centro" e non sono io.

    Puntuale? Ah ah ah ah ah!

    Sportivo? Q.B.

    Paranoico? A volte.

    Ordinato? Basta entrare in camera mia...

    Simpatico? Dicunt!

    Cattivo? Solo se ne vale la pena...

    Sedentario? Certo, casalingo, ma non sempre.

    Affidabile? Se non mi dimentico sì!

    Vendicativo? Solo se porto rancore, e succede ESTREMAMENTE di rado.

    Sensibile? Molto.

    Cocciuto? Abbastanza.

    Intelligente? Credo proprio di sì.

    Sadico? Diciamo che mi diverto...

    Masochista? A volte, nelle giuste situazioni.

    Bugiardo? So mentire, ma so anche con chi farlo.

    Permaloso? Quando mi sveglio scazzato.

    Irascibile? Idem come sopra.

    Lunatico? No, credo di no.

    Taciturno? Dipende dal giorno.

    Chiacchierone? La maggior parte del tempo!

    Fantasioso? Soprattutto riguardo alcuni argomenti particolari.

    Fedele? Assolutamente sì.

    Invidioso? Mai, credo proprio mai.

    Ansioso? Sì certo, in particolar modo quando una cosa/persona mi sta a cuore.

    Stronzo? Quando e quanto è necessario.

    Hai delle dipendenze? Vittoria, cioccolata, cazzeggio ed ormai Dream.

    La frase/parola che dici spesso? Vedremo...

    La tua imprecazione preferita? Maledizione!

    Sei uno spendaccione? Pure troppo e purtroppo.

    Come ti vesti? Più che casual, random.

    Hai animali? No, nemmeno uno.

    Se tu fossi un animale? Un pesce, decisamente, un qualunque pesce di mare.

    Hai qualche fobia? Non penso, vertigini a parte non ho particolari paure...

    La paura piu’ grande? Che il Caso rovini quello che ho faticosamente costruito.

    Paura della morte? Nella misura in cui ne hanno tutti.

    Cosa fai di solito il sabato sera? Periodo esami spesso nulla, periodo normale si esce a cazzeggiare!

    Il locale che ti piace di piu'? Uno in particolare? L'Ice Club.

    Ti piace bere? Beh, diciamo che non mi dispiace... Sì, mi piace tanto!

    Dove preferisci essere baciato? Sul collo e sul naso.

    Come sei vestito adesso? Tuta nera ed arancione, maglietta bianca, calzini e boxer.

    Qual è l’oggetto a te piu’ caro? Una piuma.

    Credi nel Destino? Certo che sì, spesso mi ha fatto grandi favori...

    Nell’amore? Più che ad ogni altra cosa.

    Nell’amicizia? Assolutamente sì.

    Giorno della settimana? Martedì, mi piace il suono del nome.

    Ristorante o fast food? Ristorante, of course!

    Come ti vedi da qui a 10 anni? Ingegnere Cazzeggiatore, sposato, con figli.

    Quale negozio sceglieresti per spendere tutti i tuoi €? Negozio d'Informatica, ma non ho molti soldi da spenderci (per ora)!

    Cosa fai di solito quando ti senti giu’? Ascolto musica, esco, mangio, parlo al telefono con "qualcuno".

    Odore preferito? Salsedine, e gelsomino.

    Suono preferito? Il pianoforte, a volte mi fa anche male.

    Hai mai pianto per amore? Eh sì, sia in positivo che in negativo.

    Hai mai pianto per un film? No, non credo proprio.

    I tuoi migliori amici? Manuel, Francesco, Gabriele, Niccolò e... sarebbe lungo elencarli tutti, sono accuratamente selezionati e tutti veri!

    Vorresti cambiare qualcosa della tua vita? Vorrei più voglia di fare e più costanza nell'impegno rispetto ai doveri.

    A cosa stai pensando in questo momento ? Che mi fa male la schiena...

    A chi vuoi piu’ bene? Dipende.

    Associ alcune canzoni a qualcuno? A quasi tutti.

    Sei vergine? Nonplus.

    Sei timido? Sì sì, tanto.

    Gia’ sei stato condannato per qualche crimine? Non mi hanno mai scoperto, sono un Genio del Male io!

    Preferisci dare o ricevere? Dare, in tutte le situazioni.

    Fiori preferiti? Orchidee, possibilmente delicate, tropicali e... viola!

    Coca – cola o pepsi? Coca-Cola, quella di anni fa più amara.

    Lasciare o essere lasciati? Nella situazione attuale nessuno dei due, ma finora son sempre stato lasciato.

    Quando sei stato l’ultima volta in ospedale? A trovare Giovanni nel 2005 o per la caduta in motorino nel 2002.

    Cosa odi di piu’? L'incomprensione, e l'ottusità.

    Leggera’ e lascera’ mai qualcuno un commento? Leggere credo di sì, molti commenteranno per prendere per il culo, ma poco me ne cale.

    Derivation Joke

    C'è un villaggio fatto di sole funzioni matematiche. Tutto scorre tranquillo, fino a che si diffonde la notizia dell'arrivo degli operatori di derivazione. Allora tutti gli abitanti vanno nel panico: le funzioni costanti si annullerebbero, il seno si trasformerebbe in coseno... Così all'arrivo di questi operatori è quasi una strage! Ma c'è la funzione "esponente di x" che se la ride, forte del fatto che nessun operatore può nulla contro di lui. Così gli si avvicina un operatore di derivazione, e l'esponente di x gli sorride in modo quasi beffardo... A quel punto, di tutta risposta, l'operatore gli dice: "Sono d/dy".
     
    (Grazie a Ticcio per la barzelletta, è troppo da Ingegnerando Nerd!)