Ockeghem's profileBlue side sea reefsPhotosBlogListsMore Tools Help

Welcome to "Blue side sea reeves", where Self parts from Body to create a spectacular mix of...

Leave your sign over my blueboard, so I can welcome you here or kick your *** away if you don't deserve to be here!

Please wait...
Sorry, the comment you entered is too long. Please shorten it.
You didn't enter anything. Please try again.
Sorry, we can't add your comment right now. Please try again later.
To add a comment, you need permission from your parent. Ask for permission
Your parent has turned off comments.
Sorry, we can't delete your comment right now. Please try again later.
You've exceeded the maximum number of comments that can be left in one day. Please try again in 24 hours.
Your account has had the ability to leave comments disabled because our systems indicate that you may be spamming other users. If you believe that your account has been disabled in error please contact Windows Live support.
Complete the security check below to finish leaving your comment.
The characters you type in the security check must match the characters in the picture or audio.

Ockeghem Dürrenmatt

Occupation
Location

Blue side sea reefs

When the Self parts from the Body.

LIUCBM mon amour!

Sei del Campus se:

Se vedi più Hogan tu in un giorno che un operaio di Della Valle in una vita.
Se in biblioteca non c’è posto anche se in biblioteca non c’è nessuno.
Se "domani c’è l’inaugurazione".
Se "un giorno di questi dobbiamo andare ad Ariccia".
Se ogni anno la sessione d’esame si chiude una settimana prima.
Se pensi che le feste del Campus siano una merda ma ci vai lo stesso perché ci va quella che ti piace.
Se prima di dire cazzo ti guardi intorno.
Se ieri hanno inaugurato il Policlinico e oggi trovi il soffitto impalcato perché nella notte stava per crollare.
Se quando ti sei iscritto associavi la parola Campus ai college americani e adesso ai pascoli delle pecore.
Se vuoi conoscere il genio che ha progettato di far scendere il telo del videoproiettore sopra la lavagna.
Se ti hanno mai fatto una foto per il giornale del Campus, la guida dello studente o per il sito.
Se hai la casella di posta intasata dalle e-mail dell’ufficio comunicazione.
Se non sei mai stato ad un evento pubblicizzato dalle e-mail dell’ufficio comunicazione.
Se ti sei scordato la password di accesso a Moodle.
Se ogni volta che accendi il computer non sai mai se usare il dominio AL-CAMPUS.int o STUDENTI-CBM.
Se hai impiegato più di un ora prima di capire quale dovesse essere il formato della password del dominio Al-campus e non sei riuscito a cambiarla a primo colpo.
Se non hai ancora capito quali sono gli orari del laboratorio di informatica.
Se ogni volta che devi stampare qualcosa devi configurare la stampante.
Se ogni volta che devi configurare la stampante devi chiamare la Lattuca perché non ti ricordi come si fa.
Se ti freghi i fogli dalle fotocopiatrici della biblioteca.
Se ti scordi a casa il badge.
Se quando qualcuno ti chiede: “dove studi?” e tu rispondi: “a Roma, al Campus” lui ribatte “... alla Sapienza?”.
Se sei di ingegneria e ti senti superiore a quelli di medicina.
Se sei di ingegneria e pensi che i medici non facciano un cazzo.
Se sei di medicina e vieni all’università vestito pronto per andarti a sposare.
Se guardando le ragazze di Medicina ti rendi conto di aver sbagliato tutto nella vita iscrivendoti ad Ingegneria.
Se ti fanno la multa in via Alvaro del Portillo.
Se non sai chi cazzo sia Alvaro del Portillo.
Se dopo 5 anni di università non sai più fare una divisione a mano, ma hai imparato ad abbinare scarpe cinta pantaloni e maglietta.
Se ti fermano in via D’Arpe e ti chiedono “scusi per il Campus?” e tu rispondi: “sempre dritto”.
Se pensi che il tuo padrone di casa che abita di sopra sia un maledetto strozzino approfittatore (PS I love you!).
Se preferivi i trans di via Longoni alle pecore di Trigoria (mah, non lo so eh!).
Se pur abitando a Trigoria non hai mai visto un giocatore della Roma.
Se ogni volta che entri al PRABB ti chiedi a che cazzo serva la Hall (oltre a tenere le valigie di chi deve partire).
Se hai parlato almeno una volta con Paoletto.
Se hai sentito parlare di un luogo misterioso chiamato Club-House ma non sai che cos’è, dov’è e soprattutto se tu potresti entrare.
Se ancora hai dei problemi a capire dove sia e cosa sia la segreteria di facoltà.
Se in aula d’inverno muori di freddo e d’estate... pure.
Se la tua penna usb ha il virus dei computer della biblioteca.
Se a mezzogiorno e mezzo già stai per finire di mangiare.
Se ogni volta che passi di fronte i bagni c’è qualcuno che li sta pulendo.
Se utilizzi le ore di lezione di laboratorio di informatica per vedere i video su YouTube.
Se ti riprometti ogni semestre di studiare durante i corsi.
Se hai pensato almeno una volta di fregarti le tazzine al bar.
Se fai spesa all’élite.
Se ti vai a prendere il gelato da Sara.
Se anche tu hai dato un soprannome a Tendina.
Se fai il torneo Marinozzi e non capisci perché se due squadre sono a pari punti passa quella che ha preso meno cartellini.
Se nel test di valutazione del corso alla voce: argomento più chiaro ed interessante non sai che cazzo scrivere perchè non hai idea di quello che avete fatto fino a quel momento.
Se a Maggio siete rimasti in cinque a seguire i corsi mentre il resto del mondo è a studiare in biblioteca.
Se... la persona al centro dell’ospedale (ndr: questa davvero non l'ho capita! O.o).
Se hai pensato di collegare la PlayStation al proiettore che sta in aula.
Se odi l’architetto che ha costruito i banchi e le sedie del PRABB.
Se non ti fanno entrare dall’ingresso principale del policlinico.
Se non hai mai visto così tanta gente strana tutta insieme in tutta la tua vita.

Sketches - Storm

E l'aria si ferma: immota
la coltre di nubi s'oscura;
la Nebbia le nubi non scuota
ma dita insinui leggera:
 
leggera coprendo i campi,
le strade, le case ed il porto.
Nel cielo s'attendono lampi,
in gola il fiato è già corto.
Tempesta che giunge, colpisce e poi fugge,
che mozza il respiro ed ancora non rugge.
D'un tratto lo scudo si quarcia
e libera forze inaudite:
il tuono, con passo di marcia,
insegue saette spedite.
 
Il Vento colpisc'e accompagna
la Pioggia, scrosciante mitraglia,
qual Diavolo alle calcagna:
rifugiasi pur la canaglia
Tempesta che giunge, colpisce e poi fugge,
con quale potenza va, tocca e distrugge!
Sì ratta che 'l cuor non fa in tempo
a chieder perdono al suo Dio;
ciascun ora spera, al contempo,
che passi e non ne paghi 'l fio.
 
Silente il Vento decàde,
la Pioggia e la Nebbia al divieto
scompaion, tremenda beltade,
mostrando l'ingrato segreto.
Tempesta che giunge, colpisce e poi fugge,
or nutre Tragedia, ch'al seno suo sugge.

Particolular song

Salve a tutti amiSci che leggete questo blog, sia che mi conosciate sia che siate arrivati qui per caso!
Sarò schietto e sincero, da subito: tutto questo (purtroppo) non può accadere. In realtà, è una specie di metafora/avvertimento per tutti i ragazzi che ci provano, o hanno intenzione di provarci, con la mia ragazza, Vittoria. Mi sembrava piuttosto esplicativo, nonché un modo divertente per esprimere un concetto basilare: non fatelo, è meglio per tutti, soprattutto per voi.
 
Detto questo, parola alla musica e musica alle parole con gli 883!
 
Lasciala Stare - Hanno ucciso l'uomo ragno - 883
 
Ehi tu ragazzino, magari non ti rendi conto
se ci provi con lei una gran brutta fine stai rischiando
perchè non sai che ho vinto il premio Hooligan quest'anno
e prima che tu te ne accorga il tuo sangue si starà spargendo.
Ehi tu ragazzino, lo sai che io nella tasca interna
mi porto sempre uno UZI,
un'arma efficace, semplice, moderna
con una sola raffica ti posso sfigurare
per farti l'autopsia non sapranno come cominciare.

Lasciala Stare stronzetto,te lo dico per te (eee)
te lo dico da amico sai
perchè di donne ne trovi ma le gambe che perdi
forse non le recupererai!
Lasciala stare coglione, te lo dico perchè (eee)
io so essere umano sai
perchè ragazze ne trovi ma le braccia che perdi
certo non le recupererai!

Ehi tu ragazzino, mi sa che tu non hai capito
perchè attacchi ancora, neanche aspetti che io sia uscito
vuoi proprio che ti mostri il lato brutto della vita
una bottiglia molotov e in un attimo è finita.
Ehi tu ragazzino, che corri fuori come un pazzo
perchè la tua auto è stata vittima di un razzo
non dimenticare se ripassi un'altra volta
che di missili terra-terra io ne ho un'infinita scorta!


Lasciala Stare stronzetto,te lo dico per te (eee)
te lo dico da amico sai
perchè di donne ne trovi ma le gambe che perdi
forse non le recupererai!
Lasciala stare coglione, te lo dico perchè (eee)
io so essere umano sai
perchè ragazze ne trovi ma le braccia che perdi
certo non le recupererai!
 
Chiaro per tutti il concetto?
Nel caso, se volete ulteriori spiegazioni, contattatemi (via blog se non avete il contatto)!

Lawyers...?

 
chi muove Lesly
13 Mar 2007
20:42:47
Avvocati

1. "Dunque dottore, non è forse vero che quando una persona muore mentre dorme, non se ne rende conto fino al mattino?". [Probabilmente neanche dopo...]

2. "Lei era presente quando le scattarono questa sua fotografia?". [Mi faccia pensare...]

3. "Il figlio più giovane, quello di vent`anni, quanti anni ha?". [Ma di che colore era il cavallo bianco di Napoleone?...]

4. "Fu lei o suo fratello a morire in guerra?". [Eh!]

5. "Vi ha ucciso?". [Già...]

6. "Quanto erano distanti i veicoli al momento della collisione?". [Vuole una misura precisa o basta una stima?]

7. "Lei era lì finche non se ne è andato, giusto?". [No, me n`ero già andato prima...]

8. "Quante volte si è suicidato?". [Sapesse!]

9. "Così, la data di concepimento [del bambino] fu l`8 agosto?" "Sì." "E che cosa stava facendo in quel momento?". [Giocando a carte?!]

10. "Lei ha tre figli, giusto?" "Sì." "Quanti sono maschi?" "Nessuno." "E quante femmine?". [La matematica non è il tuo forte, eh?]

11. "Lei dice che le scale andavano giù fino al piano terra." "Sì." "E queste scale, tornavano anche su?". [No, erano a senso unico!]

12. "Signor Slatery, lei ha avuto una luna di miele particolare, vero?" "Sono andato in Europa." "E ci ha portato la sua nuova moglie?". [No, l`aveva già mollata!]

13. "Da cosa è stato interrotto il suo primo matrimonio?" "Dalla morte." "E dalla morte di chi?". [Dunque, andando per esclusione...]

14. "Può descrivere l`individuo?" "Era di media altezza e aveva la barba." "Si trattava di un maschio o di una femmina?". [...o di una scimmia?]

15. "Dottore, quante autopsie ha eseguito su persone morte?" "Tutte le mie autopsie sono eseguite su persone morte!". [Beh, la domanda era ambigua...]

16. "Tutte le tue risposte devono essere orali, ok? Che scuola frequenti?" "Orali.". [Un genio...]

17. "Si ricorda l`ora in cui ha esaminato il corpo?" "L`autopsia è iniziata attorno alle 20:30." "E il signor Dennington era morto?" "No, era sdraiato sul tavolo desideroso di sapere perché gli stessi facendo un autopsia!". [In effetti... ]

18. "Può fornirci un campione di urina?" "Lo posso fare sin da quando ero piccolo!". [Mah...]

19. "Dottore, prima di eseguire l`autopsia, ha controllato la presenza del battito cardiaco?" "No." "Allora ha controllato la pressione del sangue?" "No." "Ha controllato se respirasse?" "No." "Allora è possibile che il paziente fosse vivo quando ha cominciato l`autopsia?" "No." "Come può esserne così sicuro, dottore?" "Perché il suo cervello era in un contenitore sulla mia scrivania..." "Ma è tuttavia possibile che il paziente possa essere stato ancora vivo?" "Sì, è possibile che fosse vivo e che stesse facendo l`avvocato da qualche parte!!". [Per la cronaca, pare che il testimone in questione sia stato processato e condannato per oltraggio alla corte]

I miei ringraziamenti a Lesly, ho riso circa un quarto d'ora leggendo tutto quello!

The Butterfly Effect

Sia Gaudium Mortis su tutti i lettori, et Aneryen.
 
Avete mai trovato un libro, per quanto noioso, poco stimolante e dannatamente soporifero, che vi abbia portato a riflettere ed a scoprire tanti pensieri che eravate convinti di essere i soli ad avere? Non ci crederete, ma tale è il libro di Etica che sto leggendo, nella fattispecie le sgrammaticatissime dispense del professor Michelangelo Pelàez.
Si parla di "dimensione intellettuale delle virtù", virtù intese in senso etico più che strettamente religioso, seppure coincidano abbastanza bene con quelle della religione Cristiana; un pensiero mi ha colpito, e vorrei condividerlo con un po' tutti. Cito direttamente:
 
"Le virtù sono quindi abiti operativi razionali stabili che evidenziano come le nostre azioni non siano isolate ma abbiano un passato e un futuro. Le nostre scelte di oggi sono in relazione con quelle di ieri e con quelle di domani."
 
Fine della citazione. Perché questo? Semplicissimo. Mi è capitato di discutere con qualcuno riguardo alle scelte fatte, ed al futuro verso cui hanno indirizzato la vita; ebbene, io conosco benissimo questa persona, e so quanto valga e quanto sia speciale, soprattutto per me. Si parlava di scelte soprattutto in ambito di studio, ma la Teoria del Caos continua a farla da padrone nella mia mente, e queste due righe appena citate non han fatto altro che dare il La alla mia riflessione: ogni scelta influenza le altre successive, tutte. Non soltanto quelle direttamente legate alla situazione contingente con cui si ha a che fare in quel momento (i.e. scegliere una scuola e quindi essere indirizzati verso una determinata Facoltà e carriera), ma anche in tutto il resto. In questo caso si parla di formazione scolastica; quanto della nostra vita, dei nostri valori, del nostro modo di pensare e di fare dipende da quello che succede a scuola? E non parlo di ciò che nei vari Licei o Istituti Superiori viene insegnato, ma più che altro di ciò che accade nei contesti interrelazionali con professori, studenti, compagni, amici e quant'altro.
Un incontro può cambiare la vita, credo. Se dovessi ripercorrere a ritroso tutti gli eventi che mi hanno portato qui, a quello che sono, arriverei a trovarne uno determinante? Non credo proprio, gli eventi sono tali, tanti e tanto fittamente intrecciati che sarebbe come seguire la famosa particella di polline sulla superficie dell'acqua, ma è proprio questa particella la causa scatenante del mio pensiero: visto che a quel granulo basta cambiare l'inclinazione di al massimo un millesimo di grado per modificare completamente il suo moto, chissà cambiando l'ordine o uno solo degli avvenimenti di una vita umana quali e quanti sconvolgimenti potrebbero accadere!
Una persona con un buon carattere, con un discreto successo ma con dei forti dubbi, fa bene ad averli (ricordiamo il famoso "Cogito ergo sum" di Renée Descartes, alias Cartesio) però... Però dovrebbe anche considerare che quello che si è non è semplicemente il frutto di scelte separate, e di effetti sommatisi l'uno sull'altro indipendentemente, ma un intreccio di relazioni, di eventi che s'influenzano e scatenano pensieri, riflessioni, scelte ripercuotentisi sul nostro intero essere.
O almeno, questo è quello che penso io. Ai posteri, anzi, ai miei lettori, l'ardua sentenza!
 
Ai miei lettori lunghi giorni e piacevoli notti (per citare Niccolò, e quindi anche il caro Stephen King)...
 
L'Io Pensatore
(credevate mi fossi dimenticato di voi?)
 
Photo 1 of 22